Time Management: perchè procrastini?

08 Settembre, 2021
il time management e la procrastinazione

Foto di Erika Varga da Pixabay 

Il time management all’alba dei tempi

Africa, 3 milioni di anni fa circa.

Giornata classica. Sveglia con il sole, fortunatamente stanotte nessun predatore ha cercato di ucciderla. Il cibo è finito e quindi dovrà muoversi per cercarne dell’altro.

L’ambiente è ostile: ogni momento rischi di diventare lo spuntino di qualcuno. Il domani?  Un miraggio e la probabilità di non arrivarci è altissima. Lasciare il rifugio è un rischio, ma o così o la fame.

Percorre molti km e raccoglie tutto quello che può. Il sole è basso ormai, tra poco calerà il buio. Se il mondo è un posto pericolosissimo di giorno, di notte è l’inferno. Meglio trovare un riparo.

Il cibo trovato è appena sufficiente per la giornata, niente scorte. Meglio andare a dormire e domani se ne riparla.

Una razza diversa dalla sua la ritroverà, dopo 3 milioni di anni e la chiamerà Lucy. Nel suo mondo vivere è sopravvivere un altro giorno.

Il time management ai tempi del rame

Confine Italia-Austria, circa 5000 anni fa.

La bufera di neve non passa e fa addirittura più freddo di ieri. Scorte di cibo quasi esaurite. Dovrà uscire nella tormenta sperando di trovare qualcosa, altrimenti è la fine.

Si forma un piccolo gruppo di uomini. Nella fortunatissima circostanza di trovare un animale selvatico, le possibilità di ucciderlo sono maggiori in gruppo che da soli.

Poi le urla, la fuga, un dolore lancinante alla spalla sinistra: una freccia. Un amico lo porta a spalla finchè riesce ma si trova costretto ad abbandoralo, non ce la ha fatta.

Il corpo verrà ritrovato dopo 5000 anni dai pronipoti della sua stessa razza durante un’scursione montana. Verrà chiamato Oetzi. Sono passati 3 milioni di anni da Lucy, ma l’ambiente non ha cessato di essere ostile. Arrivare a vedere il domani è ancora impresa molto ardua.

Mumble

“Davide scusa, ma non doveva essere un articolo sul time management questo?”

Hai ragione, ma vedi, queste storie servono a dare il contesto evoluzionistico che ha portato alla nascita del grande nemico del time management, che non è la scarsa attitudine alla pianificazione: è la PROCRASTINAZIONE.

Procrastinazione cinematografica

Eccoti una lista di 24 film. Scegline 3 sapendo che dovrai vederne uno subito, uno tra 2 giorni e l’ultimo dopo altri 2 giorni.

  • Fight Club
  • The Mask
  • Natale in Crociera
  • Il nemico alla porte
  • A beautiful mind
  • Mrs. Doubtfire
  • Man In Black
  • Il paziente inglese
  • I soliti sospetti
  • Hitch, lui si che capisce le donne
  • What women want
  • Philadelphia
  • Rocky
  • Ghostbusters
  • The imitation game
  • Le ali della libertà
  • Natale a New York
  • La leggenda del pianista sull’oceano
  • Amadeus
  • Jurassic Park
  • Forrest Gump
  • Una notte da leoni
  • Jumanji
  • Autumn in New York

Segna i film che hai scelto nell’ordine in cui li vedresti.

Ora stessa cosa, ma la scelta la devi fare considerando che i film li vedrai uno di fila all’altro senza interruzioni. Segnali sempre nell’ordine in cui li vedresti.

Sono diversi i 3 film in base a come li dovresti vedere? Quali film hai scelto?

Questo è uno studio davvero avvenuto: i 24 film si alternano tra commedie leggere e film bellissimi, ma dal forte impatto emotivo. Si è scoperto che la maggior parte delle persone, dovendo vedere i film ad intervalli di 2 giorni, sceglieva spesso un film emotivo bellissimo, ma lo vedeva sempre per ultimo.

Nello scenario di visione ininterrotta, quasi nessuno sceglieva un film emotivo bellissimo. La ricerca si iniziava ad affacciare alla procrastinazione, lo scoglio del time management.

Il time management oggi

New York, 2021, 6:15 AM

La sveglia suona, primo snooze. La sveglia suona di nuovo, secondo snooze. Al terzo trova la forza per alzarsi.

Oggi è un grande giorno perchè, dopo il corso di time management che ha frequentato, ha deciso di sfruttare le nuove cognizioni per pianificare meglio il suo tempo così da poter fare più cose. Marta vorrebbe difatti iniziare a meditare ogni mattina, andare in palestra 3 volte a settimana, vedere 3 documentari a settimana ed imparare il tedesco. Carica di entusiasmo inizia la giornata ed acquista un’app per meditare ed un programma in palestra. Domani si inizia tutto.

New York, 2021, (10 giorni dopo)

A dispetto di un inizio folgorante, Marta sta mollando la presa. Un paio di volte ha saltato la palestra per degli aperitivi con gli amici. La settimana lavorativa è stata molto dura e non è riuscita a svegliarsi 15 minuti prima per meditare. Il corso di tedesco è ancora nel carrello di Amazon. I documentari inizierà a vederli appena finita la sitcom che sta vedendo.

New York, 2021, (2 mesi dopo)

  • Meditazione: 2/3 volte a settimana
  • Corso di tedesco: raccoglie polvere nel carrello di Amazon
  • Documentari: gli amici le hanno suggerito una nuova serie thriller per le quali stravede. Inizierà finita questa (???)
  • Palestra: 1/2 volte a settimana

Time management vs procrastinazione

Quante volte ti capita? I libri che vorresti leggere si impilano perchè continui con i fumetti. La coda dei film di Netflix che cresce perchè continui a vedere How I Met Your Mother. L’abbonamento in palestra acquistato e poco sfruttato. Il rubinetto che perde ma ancora non hai chiamato l’idraulico. La visita medica da prenotare che ancora non hai prenotato.

Tutto questo si chiama procrastinazione: ne sei e ne sarai sempre vittima perchè è nel nostro cervello.

Mumble

“Davide scusa, ma allora come fanno tutti quelli che si pongono un obiettivo e lo raggiungono? E il time management?”

Chi raggiunge i propri obiettivi è chi ha compreso e fatto pace con il fatto che la procrastinazione è un impulso irrefrenabile dal quale non ci si potrà mai liberare.

Tutte le migliori tecniche di time management sono improntate su questa base. La pianificazione del proprio tempo è solo l’ultimo tassello. 

U

AHA!

Il nostro cervello si è evoluto per essere un PROCRASTINATORE SERIALE. Sapere questo ti mette in una condizione di vantaggio

Le origini della procrastinazione

Ritorniamo a Lucy ed Oetzi. L’ambiente in cui sono vissuti era molto ostile. Il domani incerto. Si viveva alla giornata.

Questo è il contesto in cui il nostro cervello si è dovuto evolvere per milioni di anni: sopravvivere nell’incertezza, nella scarsità e nel pericolo.

Per far fronte a tutto ciò, si è evoluto per privilegiare l’ora piuttosto che il domani, anche a scapito di un vantaggio maggiore. Ed è un adattamento efficace perchè meglio l’uovo oggi che la gallina domani, visto che non so nemmeno se ci arriverò a domani.

Se ad una persona che è sul punto di affogare proponi un microrespiro ora o due belle boccate di aria tra 5 secondi, cosa pensi sceglierà?

Il nostro pensiero logico, tra una ricompensa nell’immediato e una più grande nel futuro vacilla pericolosamente. E lo fa per natura.

Come battere la procrastinazione

Mumble

“Davide scusa, ma esiste quindi un modo per battere il nostro stesso cervello?”

Innanzitutto devi essere consapevole che non eliminerai mai l’impulso di procrastinare. Anche solo quegli ultimi 5 minuti sui social o quell’ultimo video su Youtube o ancora un po’ nel letto… Insomma ci siamo capiti, anche poco, ma il tuo cervello ci proverà sempre.

Nessun corso di time management ti leverà mai questo impulso.

E’ come se dentro di noi ci fosse un’eterna battaglia tra il “dovrei” ed il “vorrei“. Devi fare in modo che al tuo “te” del futuro sia impossibile sabotare i tuoi progetti, i tuoi propositi. Ci proverà con forza, con scuse di tutte i tipi pur di procrastinare: devi rendergli la vita difficile.

Come? Con qualsiasi stratagemma ti venga in mente: uscire la mattina già con la borsa della palestra, staccare internet la sera, disinstallare i social dal cellulare… Trova la soluzione più adatta a te ricordando che, quando arriverà il momento, proverai a procrastinare con tutto te stesso.

Io per esempio, per svegliarmi presto al mattino, ho adottato lo stratagemma di mettere una sveglia in camera da letto e una, a 5 minuti di distanza, in salone. Quando mi diedi l’obiettivo, sapevo che avrei potuto pianificare quanto volevo ma non mi sarei mai alzato se non avessi trovato il modo di rendere impossibile, al mio “me” del futuro, di sabotarmi.

Conclusione

Il nostro cervello si è evoluto per favorire una ricompensa immediata rispetto ad una ricompensa più grande nel futuro perchè l’ambiente è sempre stato ostile. Solo da pochissimo le sorti si sono ribaltate, non è più l’ambiente ad essere ostile con noi, ma il contrario.

Cibo in abbondanza, longevità, progresso. Il domani non è più così irraggiungibile. Ma il cervello ormai è così e non può cambiare dall’oggi al domani. Gli adattamenti evolutivi richiedono milioni di anni.

Conoscenza però è potere: sapere come reagirà il tuo cervello ad un impegno, un obiettivo, un’incombensa, ti consentirà di pianificare in anticipo le contromosse che dovrai mettere in piedi per impedirti di procrastinare. Questa è l’essenza del time management, la pianificazione sul calendario è solo l’ultima parte.

Certo, tutto questo dipende da quanto davvero vuoi ciò che dici di volere.

Noi ci vediamo alla prossima e nel frattempo RESTA CURIOSO.

Davide

BIBLIO

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