Quanta memoria ha il tuo cervello?

12 Settembre, 2020

Apri la mente a quel ch’io ti paleso e fermalvi entro;

che non fa scienza, senza lo ritenere, avere inteso.

Paradiso, V, 41-42

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Quanta memoria abbiamo e dove sta?

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Anatomia del cervello e della memoria

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Perchè la memoria è importante per il cervello?

Quanta memoria abbiamo e dove sta?

Quanta memoria ha il cervello umano?

Benchè si trovino articoli on line che restituiscano un numero esatto e finito, per quanto enorme, di informazioni che il cervello può trattenere, noi siamo più concordi con l’opinione di Tony Buzan, pioniere degli studi sulla memoria e ideatore delle mappe mentali. La memoria è INFINITA

Come vedrai più avanti, un ricordo compone un collegamento, una rete tra i neuroni nel cervello. Potendo contare quindi su circa 100 miliardi di neuroni, le possibili combinazioni di collegamento per formare una vera e propria rete sono praticamente infinite.

Ecco perchè trattare la memoria come fosse un hard disk, soggetto ad un limite fisico di immagazzinamento è sbagliato.

la memoria è INFINITA e più ricordiamo, più concetti nuovi possiamo imparare e più potremo ricordare in un circolo virtuoso infinito. Va solo saputo come fare e lo vedremo negli articoli successivi.

Dove sta la memoria nel cervello?

Dove stanno i ricordi? Esiste un neurone in cui siano immagazzinati? Sembra proprio di no!

I ricordi non si trovano in un solo neurone ma in tanti, sparsi e in varie aree del cervello.

Ogni volta che facciamo una nuova esperienza, viene attivata una catena di neuroni che si estende in varie aree del cervello. Quanti più sensi sono coinvolti, quanto più forti le emozioni provate, tanto più lunga sarà la catena e tante più aree cerebrali saranno impattate e tanto più facilemnte ricorderemo.

I sensi giocano un ruolo fondamentale nella costruzione dei ricordi. Come dimenticare il film che ci spaventò a morte o ci fece piangere dalle risate, o il piatto che ci piacque così tanto?

Anatomia del cervello e della memoria

Quanto sarà mai grande un cervello umano? Beh, chiudi le tue mani a formare un pugno e uniscile, questo è quanto è grande, più o meno, il tuo cervello. Pensavi di più eh?

È composto principalmente di acqua motivo per cui tende al gelatinoso e può essere diviso in una serie di parti principali, ciascuna delle quali gioca il suo ruolo nella memoria.

Il tronco encefalico

Il TRONCO ENCEFALICO è il raccoglitore di tutte le terminazioni nervose del corpo che portano ovviamente alla centrale di comando.

Se tocchi il retro del collo, alla base del cranio, lì si trova il tronco encefalico.

È il responsabile di tutte le funzioni autonome del tuo corpo. Difatti devi per caso ricordarti di respirare la notte? Di digerire? Di mantenere la temperatura corporea? Certo che no, ci pensa il tuo tronco encefalico.

Ecco perchè si muore quando ci si rompe l’osso del collo, si interrompe la connessione del tronco encefalico con il resto del corpo e tutte le funzioni automatiche cessano all’istante.

Il cervelletto: memoria muscolare

Se toccando l’attaccatura del cranio sul collo, dove sta il tronco encefalico, sposti la mano poco più in su, trovi una parte chiamata cervelletto, nella parte bassa della nuca.

Solo il cervelletto sembra ospiti l’80% dei neuroni ed è collegato al movimento e alla cosiddetta “memoria muscolare”. Ecco perchè il moto è parte integrante del funzionamento della memoria.

Consente a Cristiano Ronaldo di segnare con una rovesciata al volo, a te di camminare o suonare la chitarra o andare in bicicletta, sciare, ecc. Insomma tutta la memoria detta procedurale.

Quando senti parlare di “connessione corpo-cervello”, o che muoversi ha importanti funzioni cognitive, oltre che di salute fisica, capisci ora il perchè.

I lobi: memoria creativa e schematica

Il cervello, proprio come i 2 pugni uniti, è diviso in 2 parti dette LOBI. Gli studi hanno confermato che in base all’attività che il cervello svolge, un lobo può essere maggiormente sollecitato rispetto all’altro.

Per esempio il lobo destro è associato al ritmo, al colore, all’immaginazione, la fantasia. Il sinistro al calcolo, la matematica, il pensiero analitico, la logica, il linguaggio, la parola.

Ogni caratteristica dei lobi entra a far parte della memoria perchè se vai a toccare le specializzazioni di ciascun lobo, li attiverai entrambi, ricordando più facilmente.

I 2 lobi sono collegati da un nodo di fibre chiamato corpo calloso.

Il sistema limbico: memoria ed emozioni

Il sistema limbico è la parte più antica del nostro cervello e costituisce il centro emozionale: ti fa provare paura, felicità, eccitazione, tristezza, amore e tutte le loro conseguenze fisiche come accelerazione del battito.

Si compone di tre componenti fondamentali: il talamo, l’ippocampo e l’amigdala (che in greco vuol dire mandorla). Quando ad esempio proviamo paura, lo stimolo rimpalla dal talamo all’amigdala fino a scatenare la nota sensazione. In particolare l’ippocampo sembra giochi un ruolo cruciale nella memoria e nella costruzione dei ricordi agganciandoli alle emozioni.

La corteccia cerebrale

L’ultima parte, la più recente dal punto di vista evoluzionistico ed è un tovagliolo spesso 3 mm che avvolge completamente tutti i lobi. Per intenderci è quella cosa accartocciata che vediamo in ogni rappresentazione del cervello. Perchè è così?

Perchè la natura ha capito che doveva darcene di più ma visto che lo spazio nella scatola cranica è limitato, si è optato per l’accartocciamento.

La corteccia, soprattutto la parte prefrontale (dove sta la tua fronte) è ciò che ci rende umani: sottende a tutte le funzioni più “alte” come il linguaggio, il pensiero, l’associazione di idee, la progettazione e più si va verso forme di vita meno evolute più diminuisce.

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Perchè la memoria è importante per il cervello?

La natura, nei millenni di evoluzione, ci ha dotato di un cervello in grado di immagazzinare infiniti dati.

Ma la natura, va sempre a risparmio. Niente è dato a caso e quello che si ha, se non si utilizza, non serve e quindi se ne può fare a meno.

La memoria è un’ottima palestra per il cervello e un ottimo modo per sfruttarlo. Mantenere un cervello attivo è stato collegato alla riduzione di incidenza di malattie degenerative come l’Alzeimer o la demenza senile.

Come allenare la memoria

Ti basta avere un cervello per essere in grado di mandare a memoria quello che vuoi. Certo, se sai come farlo e no, non si tratta di ripetere qualcosa fino allo sfinimento per memorizzarla.

Nei successivi articoli vedremo quali sono le tecniche migliori per memorizzare qualsiasi cosa tu voglia.

Io per esempio ho iniziato con le capitali di tutto il mondo, poi con la tavola periodica. Ma qualsiasi nuovo stimolo alla memoria è importante per il cervello e non solo nozionistico.

Un nuovo sport, nuovi movimenti che stimolino il cervelletto. Un hobby manuale, uno strumento, una nuova lingua, un nuovo gioco.

Insomma, hai una Ferrari nel cranio, falla correre!

Noi ci vediamo presto nei prossimi articoli in cui vedremo le tecniche di memorizzazione, tu nel frattempo… RESTA CURIOSO

Davide

BIBLIO

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