Cambiamento climatico: IPCC AR6

06 Novembre, 2021
il cambiamento climatico nelle nostre mani

Foto di Gerd Altmann da Pixabay 

Il cambiamento climatico è ora

Inutile girarci intorno più di troppo, il cambiamento climatico non è più una voce su dei libri, non è più una parola buttata lí per riempirsi la bocca. A dirla tutta, non è più nemmeno un monito né una promessa. Il cambiamento climatico è realtà.

L’estate 2021 ha avuto una serie di episodi mai visti prima, tra allagamenti ed ondate di calore. Insomma, in Sicilia non ha mai fatti fresco l’estate, ma 48,8 gradi centigradi io non li avevo mai sentiti.

E proprio nell’afa estiva, ad agosto 2021, è uscito un nuovo report da parte dell’IPCC, Intergovernmental Panel for Climate Change. Si tratta di un ente che raccoglie scienziati e studiosi di tutto il mondo con il solo scopo di studiare il cambiamento climatico cosí da fornire un supporto decisionale per i governi mondiali.

Il report si chiama AR6, Annual Report 6 ed è quello che vedremo in questo articolo.

IPCC AR6

Il report, condiviso con tutti i capi dei governi per informarli sulla situazione ed aiutarli nel predere scelte mirate (speriamo), si divide in 4 parti principali, di cui ci soffermeremo su 3:

  • Il cambiamento climatico che rileviamo oggi
  • L’analisi degli impatti climatici ipotizzando vari scenari di emissioni di gas serra
  • Cosa si può fare per limitare i danni

Chiaramente trovate in biblio tutti i riferimenti al report ed al sito di IPCC qualora voleste approfondire.

Il cambiamento climatico che misuriamo oggi

L’uomo sta immettendo nell’atmosfera un quantitativo imbarazzante di gas serra tipo anidride carbonica, metano ed ossido di diazoto.

Questi gas, purtroppo, se si accumulano nell’atmosfera, trasformano la Terra in una gigantesca serra.

La Terra, infatti, riceve ed accumula costantemente calore dal sole disperdendo quello in eccesso nello spazio. In questo modo riesce a mantenere un buon bilanciamento termico. Se però viene avvolta da una cappa di gas serra, questi le impediscono di disperdere il calore ricevuto dal sole nello spazio mantenedolo intrappolato su di essa. Esattamente come fa una serra.

l'effetto serra alla base del cambiamento climatico

Facile intuire la conseguenza: se tutto quel calore non si può disperdere nello spazio, rimane sulla Terra e quindi le temperature medie si alzano.

Temperature maggiori implicano che il ghiaccio ammassato nelle grandi riserve della Terra, ai poli ed in Groenlandia, si sciolga. Se il ghiaccio si scioglie va ad aumentare l’acqua negli oceani che quindi si innalzano.

E parlando di oceani, sono delle grandi spugne che assorbono anidride carbonica. Questa è una buona notizia, ma non quando ne assorbono troppa. Immagina una stanza che è stata piena di persone per molto tempo: al suo interno ci sarà molta anidride carbonica che renderà l’aria “viziata”, difficile da respirare. La CO2 infatti asfissia.

Lo stesso sta avvenendo con gli oceani. Meno ossigeno = meno vita.

il cambiamento climatico sulle temperature più alte

Cambiamento delle temperature negli ultimi 2000 anni – IPCC AR6

I precedenti

Mumble

“Davide scusa, ma esistono dei precedenti nella storia in cui si sono già verificati questi cambiamenti climatici?”

I ricercatori hanno dedicato una sezione proprio a questo tema e la risposta purtroppo è di quelle non buone. Cambiamenti così repentini e su larga scala non hanno precedenti se non in centinaia/migliaia di anni.

Parlando di livelli di CO2, nel 2019 questi sono stati i piú alti mai avuti nell’arco di 2 MILIONI di anni.

Per vedere innalzamenti delle temperature medie nell’ordine che stiamo registrando ora dobbiamo tornare indietro di 6500 anni oppure di 125.000

Insomma stiamo sconvolgendo degli equilibri che si mantenevano in piedi da parecchio tempo e lo stiamo facendo in grande stile.

Il cambiamento climatico in 5 scenari

I ricercatori, valutata accuratamente la situazione ad oggi del cambiamento climatico, hanno cercato di capire come le condizioni attuali cambierebbero nei prossimi anni in base a quanta CO2 continueremo ad immettere nel sistema.

Hanno ipotizzato 5 scenari di emissioni di anidride carbonica nei prossimi anni e per ciascuno hanno studiato gli effetti climatici.

i 5 scenari del cambiamento climatico

Gli scenari vanno da uno in cui ce ne freghiamo e continuiamo ad aumentare la CO2 scaricata nell’ambiente come se nulla fosse (rosso scuro) ad uno in cui cominciamo da subito a metterci all’opera per ridurre le emissioni fino ad arrivare ad un netto pari a 0 (quello celeste).

Gli impatti climatici di ogni scenario sono stati sempre considerati sull’orizzonte temporale da qui al 2100 ed il primo effetto simulato è stato sulla temperatura.

il cambiamento climatico della temperatura in base agli scenari

Puoi vedere che anche nel migliore degli scenari, arriveremo al 2100 con le temperature che saranno aumentate comuque tra 1 e 1,8 gradi.

Questa è una prima considerazione importante da accettare: il danno ormai c’è. Quello che possiamo fare è limitare gli impatti, non più prevenirli.

Mumble

“Davide, ma quindi qual è un buon compromesso di aumento della temperatura cui puntare per non avere consuguenze catastrofiche?”

Dobbiamo riuscire a stare entro un aumento degli 1,5 gradi centigradi rispetto alle temperature medie dei 50 anni 1850-1900.

Se le temperature medie saliranno oltre questa soglia le conseguenze saranno non simpatiche.

Simulazione delle temperature globali se superassimo gli 1,5 gradi centigradi – IPCC AR6

il cambiamento climatico delleprecipitazioni se eccediamo gli 1,5 gradi centigradi

Simulazione delle precipitazioni globali se superassimo gli 1,5 gradi centigradi – IPCC AR6

Cosa possiamo fare?

La verità è che per quanto singolarmente ciascuno di noi si possa impegnare nell’emettere meno CO2, avrà un impatto talmente piccolo sulla questione ambientale da essere irrilevante.

Come per la casa in fiamme è ormai troppo tardi per salvarla con un secchiello di acqua, così per la Terra non è più sufficiente che tutti si cerchi di utilizzare meno la macchina.

Mumble

“Davide scusa, mi stai dicendo che non vale la pena che tutti noi si cerchi di preservare l’ambiente?”

Nella maniera più assoluta NO. Preservare l’ambiente è esattamente la priorità e fare quanto più possiamo per preservarlo è nostro DOVERE. Utilizzare meno la macchina, riciclare, non mandare i riscaldamenti al massimo, spegnere la luce se non serve stia accesa…

Queste sono tutte cose sacrosante. Solo che non avranno un impatto decisivo sulla questione. In sostanza, siamo al punto per cui se tutto il mondo adottasse queste misure di buon senso non risolveremmo nulla.

Perchè sbattersi allora? Perchè la giustezza di un’azione non si misura in termini di impatto. È giusta, punto.

Dobbiamo però essere tutti consapevoli del fatto che dovremo fare molto di più che utilizzare meno la macchina.

Come risolviamo il cambiamento climatico?

Il cambiamento climatico ha un unico grande nemico ed il sesto report dell’IPCC lo ha confermato: i gas serra come CO2 e metano.

Per risollevare la questione ed invertire la rotta dobbiamo immetterne significativamente meno CO2 di quanto facciamo ora. Ma se non siamo noi con le auto o con gli aerei, chi è?

L’energia elettrica che ci campa.

il cambiamento climatico apportato dalla produzione di energia

Quasi l’85% dell’energia mondiale è stata prodotta nel 2019 bruciando petrolio, gas o addirittura carbone.

Ecco dove dobbiamo andare ad agire per cambiare rotta. Il cambiamento che si richiede è di sistema mondiale di produzione dell’energia. Non una cosa che avviene in una notte purtroppo.

Cosa può fare su questo ciascuno di noi? Essere a conoscenza e spingere chi governa a concentrarsi sulla vera grande sfida della nostra epoca. Non ne esistono, a mio parere di parimenti rilievo. Questa dovrebbe essere l’unica priorità. Garantirci la sopravvivenza su questo pianeta.

Davide

BIBLIO

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